“Certe volte ci vuole tempo, tempo per sedimentare le emozioni, tempo per lasciarsi travolgere e tempo per portare lo straordinario nello scorrere della quotidianità. Ecco il tempo passa lentamente in questi giorni di calma frenetica e io vorrei trovare le parole per ringraziarvi.
Noah è nato in uno scrigno di amore e passione. La velocità del parto nonLayla 2 ha tolto nulla alla calma dell’anima, alla padronanza di me nell’abbandono, alla consapevolezza e al sentirmi presente nel mio corpo. Sapete come nei mesi della gravidanza io e Giulio abbiamo maturato la decisione della nascita in casa, con serenità e convinzione. Sapete quanto ho desiderato questo parto dolce e rispettoso. Voi sapevate, ma io non immaginavo quanto sarebbe stato travolgente e quanta magia avrebbe portato nelle nostre vite.
Grazie Marianna perché in te abbiamo trovato sicurezza e stabilità.
Grazie per averci guidati come professionista, ma anche come amica, confidente.
Grazie per essere stata Custode della nascita di Noah, sicura, decisa eppure sottile quasi invisibile in alcuni momenti.
Grazie non basta, ma spero che tu tra le righe riesca a trovare le parole che io non so scrivere.”
Layla, mamma di Noah, nato a casa l’8 Aprile 2017 e di Diego, suo fratello maggiore.

 

“Sono più o meno le 2.00 di notte di un 8 aprile che non dimenticheremo mai. Andiamo a letto ma stavolta siamo in quattro. Il primo a rendersi pienamente conto della portata di quanto è successo è Diego, con la pragmatica saggezza dei suoi tre anni e mezzo:

“Questo chi è mamma?”
“E’ Noah, Diego, il tuo fratellino”
“Ohhh…è uscito!”
“Sì amore, è nato”
“Ci racconti una storia?”


Sono le 2,00 e ci addormentiamo in quattro nel lettone a casa nostra.
Si era appena concluso quello che all’inizio chiamavo “il parto dei matti”. Ero scettico e spaventato all’inizio. L’incontro determinante è stato con Marianna, la sua calma, la sua professionalità, la sua aura di dolcezza, la sua disponibilità sono state la bussola. Mi ha accompagnato lungo il percorso verso l’esperienza più straordinaria di tutta la mia vita. Ho visto mia moglie padrona della situazione, capita, rispettata e la nostra famiglia al centro di un evento unico, antico e naturale come il mondo stesso.

Grazie Layla, grazie Marianna, grazie a Giulia e al suo sorriso rassicurante e contagioso e grazie alle nostre famiglie. Tutti meriterebbero di vivere un’esperienza del genere.”

Giulio, papà di Noah e Diego

 

“Domani Noah compie sette mesi. Sette mesi dalla sua incredibile nascita nel calore della nostra casa.

Ancora oggi quando parlo del parto la voce mi si incrina e gli occhi si riempiono di lacrime, ma non per il ricordo del dolore… perché accoglierlo nella pace di casa è stata l’esperienza più straordinaria della mia vita. So cosa significa partorire in ospedale (Diego è nato lí) e non avrò mai abbastanza voce per gridare che ogni donna meriterebbe di partorire a casa sua. Circondata da quelli che ama, ascoltata, rispettata, padrona del proprio corpo e dei propri tempi, libera di abbandonarsi, di aprirsi per lasciar andare e accogliere, supportata in ogni istante da professioniste che la conoscono intimamente, che la osservano da mesi e sanno come guidarla. Non finirò mai di ringraziare mio marito, Giulio per aver accettato questo mio desiderio e aver fatto con me un lungo cammino scoprendo, ascoltando, leggendo fino ad essere completamente convinto di questa scelta. E poi c’è Marianna, la donna che ha fatto volar via ogni dubbio con la sua dolcezza e la sua fermezza, con i fatti, i dati, le informazioni e lo stimolo continuo ad essere padroni di noi, con la competenza e la professionalità.

Noah è nato in una notte che non dimenticherò mai atteso da tutti noi e da due ostetriche incredibili Marianna e Giulia.


Ci sarebbe ancora tanto da raccontare: della placenta che ha accompagnato Noah nelle sue prime ore di vita, degli occhi emozionati dei miei genitori, della doccia di casa, della colazione del giorno dopo, del mio bimbo che non si è mai separato da me, del seno trovato da lui, della scelta di non fare il bagnetto e sopratutto del mio cucciolo di 3 anni sempre con me, della prima notte in quattro dopo poche ore dal parto.”

Layla

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