Dott.sa Lucia Bagnoli, Medico Chirurgo specialista in Ginecologia ed Ostetricia

 

Al Metropolitan Museum di New York, nel 2008, accanto ad un’antica statua di donna gravida

Al Metropolitan Museum di New York, nel 2008, accanto ad un’antica statua di donna gravida

Mi chiamo Lucia Bagnoli e sono nata il 23 Maggio del 1954 a Firenze, dove ho fatto il Liceo Classico e mi sono laureata in Medicina e Chirurgia nel 1979. Ho capito molto presto che quello che mi piaceva di più era prendermi cura della salute delle donne, in particolare in gravidanza, nel parto, nell’allattamento e nella relazione col bambino.

Mi sono specializzata in Ginecologia ed Ostetricia a Siena, nel 1984, mentre lavoravo in Ospedale in provincia di Grosseto. In quegli anni stava crescendo una nuova cultura della nascita, sulla spinta delle richieste delle donne per un parto naturale non medicalizzato; la ricerca scientifica confermava che ciò che le donne chiedevano favoriva la nascita fisiologica.

Ma le routine ospedaliere consolidate si modificano con grande difficoltà… Ho cercato di lavorare in piccoli ospedali, dove il cambiamento sembrava più facile. A Poggibonsi, ad esempio, avevamo la “Stanza Familiare”, dove le donne erano libere di partorire accompagnate da persone di loro scelta e assistite solo dalle ostetriche. La madre, il padre e il bebè potevano restare 12 ore nella Stanza dopo il parto, per favorire il bonding e l’allattamento al seno. Ho lavorato lì per un po’, ho visto come le donne e le ostetriche fossero soddisfatte e come i risultati dell’assistenza fossero tra i migliori in Toscana.

Non appena ho potuto, ho cercato di riprodurre quel modello: ciò è stato possibile nel 1991, a Castiglion Fiorentino, in Provincia di Arezzo, dove si apriva un nuovo punto nascita dopo l’accorpamento di 3 piccoli ospedali, con una nuova gestione. Abbiamo attivato una stanza familiare, dotata anche di una grande vasca per il parto in acqua; l’abbiamo chiamata la “Stanza Azzurra”, dal colore che abbiamo scelto, in varie sfumature di azzurro. Un colore che evoca l’acqua e le sue proprietà rilassanti, che aiutano a mantenere normale la nascita. In pochissimo tempo abbiamo ottenuto buoni risultati: i parti sono rapidamente aumentati e sono diminuiti i tagli cesarei e ogni tipo di intervento ostetrico; circa il 20% delle nascite erano in acqua. La soddisfazione delle donne e degli operatori era alta e si respirava un clima amichevole e familiare: abbiamo alcuni quaderni che testimoniano le  emozioni dei genitori per le nascite avvenute in “Stanza Azzurra” negli anni.

Le vicende della Sanità Toscana hanno portato, alla fine del 1996, alla chiusura del punto nascita e al trasferimento di tutto il nostro gruppo all’Ospedale di Arezzo, dove non è stato possibile ricreare un modello di assistenza come quello della “Stanza Azzurra. Dopo circa 10 anni di lavoro ospedaliero ho chiesto di essere assegnata ai Consultori familiari; mi sono dedicata alla formazione degli operatori sull’allattamento al seno e alla promozione e al sostegno dell’allattamento, diplomandomi IBCLC. Dal 2012 sono andata in pensione.

Sono socia fondatrice dell’Associazione Scientifica ANDRIA, che promuove l’assistenza basata sulle prove di efficacia nel campo della salute materno-infantile; ne sono stata Presidente e resto nel Consiglio Direttivo. Sono anche membro del Consiglio di Presidenza di AGITE, associazione dei ginecologi territoriali, branca della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia. In rappresentanza di ANDRIA ho partecipato al panel per l’elaborazione della Linea Guida 20 – Gravidanza fisiologica dell’Istituto Superiore di Sanità (http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_Gravidanza.pdf )e per AGITE ho partecipato al Board Tecnico per l’elaborazione degli Standard per la valutazione dei Punti Nascita, per conto di AGENAS. Il manuale è scaricabile all’indirizzo:

http://www.ondaosservatorio.it/allegati/Newsdocumenti/articoli%20vari/Manuale%20Punti%20Nascita.pdf

Aderisco con piacere al progetto maternità Maishamani perché condivido l’approccio olistico che le Ostetriche hanno verso la nascita e perché offrono alle donne tutte le opportunità di scelta su dove e come partorire. Accompagnano le donne nelle loro scelte, a casa propria come in Ospedale, e mettono a disposizione anche una Casa di Maternità collocata in un posto magnifico della campagna umbro-toscana, l’Agriturismo Fattoria Lara, gestito dall’azienda agricola “Il filo di Paglia”.

La recente ricerca scientifica conferma quello che ho sempre studiato, saputo e verificato nella professione: per le donne sane, con gravidanze normali, il parto può avvenire anche fuori dagli ospedali, a casa propria o in case di maternità, in altrettanta sicurezza. Per mantenere normale la nascita, abbiamo bisogno di offrire tutte le opportunità e di conoscere le donne e gli uomini nel loro cammino verso il diventare genitori, costruendo una relazione di fiducia che attiva le risorse personali e promuove salute. Il mio compito, in questo progetto, è di stare vicina alle Ostetriche, nel caso avessero bisogno di una consulenza sulle situazioni di difficoltà, quando le cose dovessero deviare dalla normalità.

 

Dott.ssa Zappia Mara, Assistente SocialeWP_002046

Esperienza nel campo dell’arte-terapia (master di I° livello).

Nel progetto maternità’ Maishamani, contribuisce a promuovere una cultura della solidarietà e sussidiarietà, favorendo e promuovendo iniziative di partecipazione volte a costruire un tessuto sociale accogliente e rispettoso dei diritti di tutti, in particolare a sostegno della famiglia quale risorsa primaria. Interviene ad affiancare le famiglie negli impegni e responsabilità di cura dei figli, considerando che buone capacità genitoriali hanno un impatto estremamente positivo sullo sviluppo fisico, emotivo ed intellettuale dei bambini.

Attraverso il sostegno alla genitorialità  promuove la salute e il benessere dei bambini mostrando ai genitori come individuare le varie problematiche. Il modello di accompagnamento parte dal presupposto che diventare genitori è l’esito di un percorso che inizia da lontano e non coincide solo con la nascita di un bambino ma ha le sue radici nell’esperienza dell’essere figli e cellula di una storia fatta di generazioni che si snoda attraverso un corollario complesso costellato da desideri e paure. Diventare genitori sancisce il passaggio ad una nuova “adultità”, ad una assunzione di nuove responsabilità; richiede di imparare a decodificare i messaggi dei bambini, di capire la valenza della dimensione di cura e di apprendere a destreggiarsi in un mondo totalmente nuovo.

Proprio per questo motivo ciascuna famiglia viene riconosciuta come soggetto portatore di risorse e competenze da promuovere e potenziare attraverso azioni di ascolto, accompagnamento educativo e creazione di spazi di socializzazione e confronto.

L’obbiettivo professionale è quello di essere agente di cambiamento nella vita degli individui e delle famiglie nell’ottica di un lavoro di rete intra ed extra istituzionale, nasceranno attività orientate alla formazione di gruppi per ciclo di vita: percorso nascita, diade madre/bambino, gruppi di bambini e di genitori.

 

“I vostri figli non sono figli vostri… sono i figli e le figlie della forza stessa della Vita.
Nascono per mezzo di voi, ma non da voi.
Dimorano con voi, tuttavia non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore, ma non le vostre idee.
Potete dare una casa al loro corpo, ma non alla loro anima, perché la loro anima abita la casa dell’avvenire che voi non potete visitare nemmeno nei vostri sogni.”

                                                                                                                                                                                                             Khalil Gibran