L’arrivo del bambino pone la mamma e la coppia in una situazione completamente nuova che richiede un periodo di adattamento. Il neonato impara a vivere nel mondo extra-uterino, la donna diventa mamme e il papà incontra finalmente il bambino che ha conosciuto “da lontano”. Conoscere il neonato ed imparare a soddisfare i suoi bisogni sarà una scoperta ricca di gioie e sorprese ma non priva di disorientamento.

In questo delicato periodo l’ostetrica, oltre ad osservare e vigilare sul decorso clinico del periodo post-parto, ha il compito di supportare e rafforzare le competenza naturali della mamma e della coppia, promuovendo la creazione della relazione.

Visite in puerperio

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Le visite di puerperio cominciano nei primi giorni di vita del bambino e/o subito dopo il ritorno a casa dall’ospedale e si concludono con la fine del periodo puerperale in senso stretto, ossia tra il quarantesimo e il sessantesimo giorno di vita del bambino. Si propongono di vigilare sull’adattamento del neonato, della mamma e della nuova famiglia valutando sia gli aspetti clinici, la crescita del bambino, le sue funzioni vitali e i cambiamenti fisici della mamma, che il piano emozionale.

Nelle visite dopo il parto si porta attenzione all’allattamento al seno per fare in modo che questo possa essere una esperienza gratificante, il modo migliore per nutrire il neonato e per favorire il bonding, l’attaccamento. Si sostiene il benessere della mamma, con massaggi, trattamenti di benessere e con la cura del perineo. L’obbiettivo del sostegno al puerperio é quello di favorire l’adattamento fisiologico della nuova famiglia ed accrescere nei genitori la consapevolezza delle proprie competenze in questa nuova tappa della loro vita.

Il calendario delle visite puerperali viene stabilito in base alle esigenze di mamma e bambino ed é generalmente strutturato in viste pressoché giornaliere nella prima settimana di vita e visite settimanali nelle settimane successive.

Supporto all’allattamentoIMG_7902

L’allattamento al seno crea le migliori condizioni, fisiche e psichiche, per l’inizio della vita umana. L’allattamento ha un valore incomparabile per la salute della mamma e del bambino e, contemporaneamente, offre al neonato il cibo migliore e la protezione naturale di cui ha bisogno, oltre a soddisfare il bisogno di contatto fisico con la madre. Oggi, nessun latte artificiale eguaglia il latte materno che, oltre a essere l’unico alimento specifico per i neonati, è sufficiente da solo, senza bisogno di alcuna aggiunta di altri cibi, a soddisfare ogni loro esigenza, non solo nutritiva, dalla nascita e fino al 6° mese di vita compiuto. Anche successivamente, quando il bambino comincia a mangiare altri alimenti, l’allattamento al seno mantiene un importante ruolo per il benessere di mamma e bambino.

Partendo da queste considerazioni é fondamentale gettare le basi per una buona riuscita dell’allattamento al seno durante la gravidanza e nelle prime ore dopo il parto e continuare a supportare questo processo fisiologico fintanto che paure e condizionamenti esterni possano mettere in discussioni le naturali competenze di una mamma nel nutrire il suo bambino. Tanti sono i dubbi che possono insorgere durante l’allattamento esclusivo del proprio bambino (il bambino si attacca bene? il latte sarà sufficiente? starà crescendo abbastanza?), il supporto professionale di un’ostetrica mira a analizzarli e superarli.