Il luogo del parto “ideale” é quello che la donna e il suo partner hanno scelto in piena consapevolezza per accogliere il loro bambino e vivere questo intenso momento di passaggio.
L’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in un report del 1996 sull’assistenza al parto fisiologico, dichiara che “una donna dovrebbe partorire in un luogo che le dia la sensazione di essere sicura ed al livello più periferico nel quale sia possibile assicurare una assistenza appropriata e sicura. Per donne con gravidanze a basso rischio, tali luoghi posso essere la casa, le case maternità, gli ospedali”.
L’ostetrica che ha seguito la gravidanza è la figura ideale per accompagnare il momento della nascita e donare continuità al processo assistenziale. L’assistenza ostetrica inoltre non finisce con il parto ma continua nel puerperio con visite domiciliari.

Assistenza al parto a domicilio

Decidere di accogliere il proprio bambino nell’intimità del proprio domicilio è un’alternativa possibile al parto in ospedale. Il parto in casa è infatti un’opzione sicura in cui la famiglia può sperimentare il massimo livello di libertà e tranquillità durante il “viaggio” del parto. Il momento della nascita può essere custodito nella sua sacralità e fisiologia all’interno delle mura domestiche in piena sicurezza quando durate la gravidanza si solidifica la salute di mamma e bambino grazie ad un assistenza continuativa.

Il percorso che porta alla nascita in casa inizia presto in gravidanza in modo che si possa instaurare una relazione di fiducia e rispetto tra la famiglia e l’ostetrica e che l’intero processo sia seguito in maniera personalizzata contribuendo a prevenire e individuare l’insorgenza di eventuali fattori di rischio.

Due ostetriche accompagnano la famiglia durante il parto in casa e restano reperibili in qualsiasi momento a partire dalla 37ma settimana di gravidanza fino alla nascita per poi continuare a sostenere l’adattamento della nuova famiglia nei giorni successivi. La struttura ospedaliera individuata come riferimento deve essere raggiungibile nel giro di mezz’ora dalla casa in cui avviene la nascita.

È possibile decidere di avere un parto in acqua in casa grazie ad una piscina gonfiabile da preparare con l’inizio della reperibilità nello spazio che si è scelto.

Nascere a casa, galleria fotografica.

Accompagnamento per il parto in ospedale

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Se il luogo che si è scelto per accogliere il proprio bambino è l’ospedale la coppia può scegliere di avere al proprio fianco l’ostetrica che ha avuto modo di conoscere in gravidanza in modo da garantire continuità all’assistenza. L’ostetrica è reperibile per l’inizio del travaglio di parto e questo dona alla coppia la possibilità di vivere tranquillamente in casa le prime contrazioni con il suo supporto e la sua supervisione clinica fino al momento in cui il travaglio diventa attivo. L’ospedale in cui si è deciso di partorire dovrebbe essere a conoscenza del desiderio di avere la “propria” ostetrica al parto in modo da rendere fluida la collaborazione una volta arrivati in ospedale. La possibilità che l’ostetrica possa restare accanto alla donna e al suo compagno in sala parto dipende dai protocolli dalla struttura ospedaliera e, in questo momento storico, dalle normative COVID previste.

Se la coppia opta per le dimissioni precoci dall’ospedale i controlli clinici a mamma e bambino vengono continuati in casa.